postato da NailoViola alle ore 03:35 giovedì, 24 settembre 2009

a volte questa città è strana, non per forza in modo negativo.
spesso cammini senza una meta, riapri un attimo gli occhi, ricoleghi la mente e lo sguardo si perde davanti a qualcosa di fantastico, che mai avevi visto prima. un brivido ti percorre e d'improvviso ti senti qualcuno, un piccolo esploratore che ha appena portato alla luce un tesoro sepolto. non importa quante siano le persone ferme accanto a te, con la stessa espressione trionfante ed attonita. quello è il tuo momento di spaesamento, la tua grande conquista.

a volte sembra di sentirne il sangue fluire...
denso, ne senti la presenza, l'odore ferroso, il rumore ovattato del suo tocco con l'asfalto.
a volte riesci addirittura a vederlo ed ancora una volta lo sguardo si apre, gli occhi si sgranano, la comprensione si perde. perchè le vene non pulsano: si intrecciano immobili in una fitta rete attraversata da esserini che credono di essere importanti, si riunicono in centri isolati, si ammassano agli angoli. ma alla fine è solo una città e tutto ciò che di vivo esiste non dovrebbe far parte del suo dna.

ed invece ti trovi di notte a viaggiare in un quartiere famoso che tu non conosci. strade che per altri sono casa e per te sono il nulla. le guardi come se fossero un quadro esposto in una galleria all'aperto. non ti sembrano dei grandi capolavori, eppure sono li. altri ti sembrano degli angoli abbandonati di incomparabile bellezza. fissi tutto senza mettere a fuoco nulla, e quando la mente si disconnette e diviene appannata come la vista, ti accorgi di essere circondada da miele. il sangue di questa città è una sottile coltre di luce ambrata, che avvolge tutto e si nasconde.corri in macchina senza meta e davanti a te un obelisco ti si avvicina a velocità impressionanti. sembra un fossile rinchiuso nella resina della notte. è sempre stato li, eppure perchè sembra così diverso? tutto è sepolto sotto le stesse sfumature. nella mentre si forma indistinto il contrasto con il mondo a cui sei stato abituato: costruzioni pià o meno austere rese piatte da una fredda luce bianca, che rende gli incubi visibili ad ogni ora della notte, che rende gli intagli solo delle sporgenze ben proporzionate, che rende le leggende solo delle superstizioni.

il sangue di questa città è miele... ecco perchè è così denso, così dolce, così silenzioso quando incontra degli ostacoli. ma ancora non mi spiego quel familiare odore di ferro.

 

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categoria : pensieri
postato da NailoViola alle ore 20:54 martedì, 21 aprile 2009

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Esisteva
in un luogo vicino o lontano, non so bene ormai,
una persona ch di continuo mi diceva di
essere fantastica.
Non ho mai capito bene cosa questo volesse dire...
per me fantastico è soprannaturale...
è qualcosa che non esiste realmente...
che non può essere vero.
Dire ad una persona che è fantastica dovrebbe quindi essere un complimento?
Non l'ho mai capito...
ma nella mia ignoranza lo apprezzavo
mi faceva sorridere
abbassavo la testa chiedendomi perchè.
Non me lo ha mai saputo dire davvero perchè...
forse è per questo che non sono più fantastica.
Ora
ancorata alla realtà
quel complimento incomprensibile
mi manca.
postato da NailoViola alle ore 02:32 venerdì, 17 aprile 2009

Lancio bottiglie in mare...
enormi SOS destinati ad una sola persona
che mai le raccoglie, mai le osserva.
Urla nemmeno poi tanto silenziose,a ppariscenti, picchiettanti, estraemamente strenuanti che si schiantano contro un nulla,
perchè nessuno mi viene mai a salvare
e penso...
penso solo dipenda dall'invisibilità dei miei pensieri
penso di non esserci
di essere un nulla lanciato nella vita di qualcuno
un qualcuno che non mi vede o mi sopporta o socchiude gli occhi pensando ad altro...
lancio messaggi, aereoplanini, piccioni viaggiatori
ma se mai arrivano a destinazione
ci arrivano morti
ed io rimango qui
a
disperare.
postato da NailoViola alle ore 17:56 martedì, 14 aprile 2009

Caro Greg...
risparmiati la tua verità esistenziale dicendomi che la verità è che non gli piaccio abbastanza. La mia autostima fa piuttosto schifo, ma, purtroppo, mi reputo almeno un pochino intelligente e quindi ad una conclusione del genere ci arrivo da sola. Ma è anche vero che manco completamente di autostima, ed una conclusione del genere mi porta solo a pensare che non posso di certo pretenedere di più. Se il mio ragazzo preferisce passare del tempo con qualcun'altro piuttosto che con me, non è colpa sua che è un'insensibile, ma mia che non sono abbastanza interessante come le altre persone.
O che sono esagerata. Anche se mi chiedo, è sul serio esagerato pensare che non sia proprio giusto che lui torni in città per cinque giorni e passi due pomeriggio con un'altra ragazza ed uno solo con me (e non soli). Ma probabilmente è decisamente chiedere troppo. Perchè se sei bella, intelligente, interessante, puoi pretendere che il tuo ragazzo voglia passare tutto il suo tempo con te. Altrimenti devi raccogliere quello che rimane aspettando che torni a mancarti quando domani non ci sarà.
Se questa lettera arrivasse effettivamente sulla famigerata scrivania di Greg, la risposta sarebbe secca e decisa: lascialo, perchè il mondo è pieno di pesci, è pieno di persone fantastiche che aspettano solo che tu sia libera per poterti fare una vera corte. perchè se gli piaci vorrà passare tutto il suo tempo con te. perchè se gli piaci ti chiamerà 100 volte al giorno. perchè se gli piaci il suo scopo nella vita sarà solo renderti felice. Un po' esagerate come pretese... perchè anche se piaci a qualcuno non puoi certo pretendere che azzeri la sua vita per te. Odierei se qualcuno lo imponesse a me. Anche se fosse lui (e l'idea che non mi piaccia abbastanza nemmeno mi sfiora). Ma io non voglio nessun altro pesce... che continuino a nuotare nei fiumi delle belle città, indisturbati e alla ricerca di qualcosa. A me non interessa... ma so anche che io non interesso loro.
Non so se sia giusto arrabbiarmi, se sia giusto deprimermi...
se sia giusto sorridere ed accontentarmi.
postato da NailoViola alle ore 13:36 lunedì, 12 gennaio 2009

E' tanto che dovrei scrivere...
e sono notti che ogni tanto mi vengono in mente lunghi monologhi con me stessa che solitamente si trasformano in post per il blog... ma mi vengono in mente mentre sono sotto le coperte fissando il buio, e la voglia di alzarsi a scrivere pensieri inconsistenti, dopo che sei finita sotto un piumone, è davvero poca.

Ogni volta che ci vediamo noi tre a me devono venire dei complessi di inferiorità... o forse di inadeguatezza. Lui è il mio ragazzo e lei la mia migliore amica del liceo. Ma io sono solo una persona che li conosce entrambi, ma che non li ha fatti conoscere. Loro chiacchierano anche senza di me. Loro hanno cose in comune soprattutto senza di me. E se mi ritrovo in quei pomeriggi è solo perchè sono la ragazza di qualcuno. Gli amici sono loro due. E, mettiamolo in chiaro, la cosa non mi infastidisce più di tanto... solo che, ci sono momenti in cui mi sento un sopramobile brutto messo all'interno di una stanza. Esempio più vicino è stato quello di ieri: attorno ad un tavolo, loro due che parlavano di un corso di fotografia...ed io che mi sentivo idiota per vari motivi. Perchè non ne sapevo nulla. Perchè nessuno di loro mi ha informata. Perchè nessuno di loro ha pensato che magari io, la cretina incapace di fare fotografie ma che le adora, sarebbe stata interessata a farlo. Non ci hanno pensato prima, e non ci hanno pensato nemmeno dopo avermene parlato in faccia. E non so perchè non lo abbiano fatto... avranno avuto i loro buoni motivi... ma so che mi sono sentita terribilmente inutile ed idiota... e non è stato per nulla bello. Perchè in mezzo a loro... io sono la più insignificante: alla fine sto solo studiando e scrivendo articoli... sono sempre senza soldi, non ho un curriculum lungo pagine che mi permette di decidere di andare a lavorare da chi offre di più.
FUCK ME!

Ma torniamo alle cose decisamente inutili...
ogni anno, la prima cosa che faccio tra il 31 dicembre e il 1 gennaio è di solito controllare la quantità di libri letti nell'anno appena passato. E' l'unica cosa che mi interessa...
è un'abitudine presa il primo anno in cui mi sono messa con Claudio ed abbiamo instituito la gara di lettura. All'epoca leggevamo entrambi tantissimo... poi uno dei due ha smesso. Scrivere su dei bigliettini il libro e la data in cui lo avevamo inziato e poi a fine anno contarli... e quello che era arrivato secondo tra i due, pagava pegno. Era una cosa carina... o almeno a me piaceva. Forse perchè vincevo sempre io... bho XD Adesso c'è anobii, che almeno tiene il conto per me. Il 2008 mi ha portata a leggere 29 libri, per un totale di 11467 pagine... dai non è male come risultato. Anche se nel 2007, tra Spada della Veirtà e Kushel saga, con 23 libri avevo superato le 12000 pagine. Chissà che combinerò quest'anno... soprattutto considerato che mi sono riattaccata al DS, che non vivendo più fuori non posso passare le notti a leggere con le candele accese nel buio, e che non vedo qualcosa che mi attragga particolarmente all'orizzonte. Misteri del 2009... l'unico mistero che mi interessa risolvere. Forse perchè è l'unico che in prospettiva non mi propone nessun tipo di angoscia esistenziale...

Cos'altro mi hanno portato i pensieri malati del nuovo anno?
Nulla di catasftrofico immagino... a parte l'essermi rovinata con la consapevolezza che voglio stare con quella persona e con nessun altro... e la totale non voglia di laurearmi. Ma quella ce l'avevo già dal 2008... e forse anche l'idea malsana di non voler nessuna storia sentimentale con nessun'altro ragazzo che non sia l'attuale. Scontato? Bhe per una persona come me no. Nel senso che mentre sto con qualcuno, di certo non penso al voler stare con qualcun'altro... ma spesso e volentieri so anche che si tratta di una presenza di passaggio, di qualcuno che vuoi o non vuoi andrà via dalla mia vita. Perchè la vita è un processo evolutivo, e per quanto tu possa attaccarti con le unghie e con i denti alle cose, loro trovano comunque il modo di sfuggirti. Sapevo che il mio primo ragazzo non sarebbe stato per sempre, per esempio... questo non significa che mentre ci stavo insieme non ci credevo o altro... ma nei pochi momenti di lucidità, sapevo anche che prima o poi sarebbe finita. Con Claudio penso che sia per sempre? Non ho detto questo... sarebbe ammettere che sono un'ottimista piena di illusioni, ed una di queste due cose sicuramente non è vera... solo so che se anche finisse, probabilmente rimarrei ferma nella mia solitudine... con una marea di gatti attorno, ma non penso mi rimboccherei le maniche alla ricerca della tanto agognata anima gemella.  Nelle mie notti dedicate ai serial, uno di loro ha detto qualcosa di estremamente intelligente:
Puoi sempre tornare dalla tua anima gemella... è questo che la rende la tua anima gemella.
Ammettiamolo... è una cosa estremamente egoista, ma anche estremamente vera. Se l'anima gemella è questa cosa straordinaria, questa creatura mitologica dai poteri non meglio identificati... significa anche che non c'è modo di perderla. Perchè che tu l'abbia incontrata o meno, e puoi crederci mille volte ma non saperlo mai con certezza, lei resta comunque legata a te. Se è la tua anima gemella, non può esserlo di qualcun'altro. Non è tipo un pokèmon che te lo passi da una parte all'altra... è più simile ad un daimon. Un'attuazione della leggenda cinese sul filo rosso del destino: quando due persone nascono vengono legate l'una all'altra da un filo rosso. Filo che ovviamente io mi immagino di seta sbrillucicante ed evanescente... e soprattutto legato al dito mignolo. Non blocca i movimenti, non impedisce le azioni, è esterno ad ogni cosa... c'è... ma non impedisce a nessuno di fare quello che vuole.

E dopo di che... divagando e perdendomi... penso sia meglio smetterla...
per ora... si.
postato da NailoViola alle ore 16:29 sabato, 27 dicembre 2008

Image and video hosting by TinyPicOrmai lo spacchettamento è quasi finito...
eggià...

Non voglio commenti moralistici sul natale, perchè ogni volta che qualcuno me lo chiede, la mia risposta è sempre la stessa: per me il natale sono i pacchetti! Le carte sbrilluccicose su cui si riflettono le lucine, i fiocchetti colorati, il girare pe rnegozi alla ricerca del regalo non perfetto, ma che mi soddisfi l'umore.
Mai vissuto lo spirito del natale caritatevole, e forse nemmeno quello proprio dei regali, importanti nel contenuto, da mostrare a tutti con orgoglio e vanto...
forse il mio vero spirito natalizio gira davvero tutto intorno a lucine e carta da regalo... alla fine me lo sono creata io, costruita a mia immagine e somiglianza... il che dovrebbe significare che sono a forma di pacchetto e che ho per capelli delle lucine natalizie intermittenti... pheequo! Mi voglio XD

In ogni caso è finito ed ora pian piano si dovrebbe tornare alla normalità. C'è ancora capodanno? Si... ma perchè dovrebbe interessarmi? E' solo l'ennesimo giorno reso importante per convenzione... e non so nemmeno perchè dovrei festeggiare l'arrivo di un nuovo anno che non sarà diverso da nessun altro. Cosa vorrei nel nuovo anno e cosa non posso avere lo so ogni giorno, che sia il 2008, il 2009 o il 1990... e le cose non cambiano se cambiano le cifre da scrivere su un documento... anzi... devo costringermi a ricordare che non si scrive più "8". Lavoraccio o.O

Fisserò i pacchetti ancora un po'... perchè il cervello è intorpidito e ha paura dell'effetto che pensieri più profondi possano avere su me stessa e su chi per caso, curiosità o cattiveria finisce qui. Per oggi li tengo per me... si si!