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postato da NailoViola alle ore 01:56 lunedì, 11 maggio 2009
Ormai credo di essere arrivata alla fine,
in quello stato in cui anche le speranze sfumano all'orizzonte. Giorni in cui tutto sembra nero e per una volta sai anche perchè. E non ti senti una schiefzza perchè il tuo ragazzo non ti calcola, perchè ti rendi conto che le tue amicizie non esistono... no...
ti senti uno schifo perchè finalmente sbatti la faccia contro la triste verità...
per anni hai sognato l'impossibile...
una parte di te, per quanto sbandierasse di essere pessimista, ci stava credendo, credendo sul serio...
ed invece cosa stringi ora tra le mani?
Vedi film e stai male...
la gente si innamora, si sposa, litiga, salva il mondo, rischia la propria vita...
ma stranamente tutte queste cose ti scivolano addosso e tutto quello che ti rimane è solo un senso di tristezza...
qualsiasi cosa succeda loro hanno quel qualcosa che a te manca...
è sempre mancato, ma solo ora ne senti il peso...
quelle finte pareti, la scrivania in truciolato, il rumore dei tacchi sul marmo...
forse semplicemente non me lo merito e dovrei smetterla di volerlo...
non avevo 5 anni quando ho scelto di voler fare la giornalista cinematografica...
non ero come tutti quei bambini che sanno già cosa vogliono fare e lo gridano al mondo con insistenza...
io scrivevo i miei insulsi racconti, inventavo le mie inutili storie, e mi nascondevo sotto le lenzuola con una torcia a leggere...
una persona del genere non può realizzare i suoi sogni, non ne ha nessun diritto.
Non sono mai stata una che piaceva alla gente
e mai lo sarò... l'ho sognato mille volte, vero, ma poi qualcosa nella mia testa mi ripeteva che un giorno sarei piaciuta per quello che ero... che non era importante essere bella, che non era importante essere la principessina del mondo altrui...
che tutti quei pianti, quelle ore passate a fissare gli altri, mi sarebbero tornate utili...
analizzare, scrivere, saper elaborare emozioni e sentimenti...
sarebbe stata la mia piccola carta vincente e nonostante tutto ce l'avrei fatta.
Ma fuori dal mio mondo fatato il mondo fa schifo...
e sono l'unica persona i cui sogni non si avvereranno mai...
perchè non ci sono possibilità nascoste dietro la porta...
perchè a nessuno interessa sapere se valgo o meno
e dopotutto, ce l'ho scritto in faccia che cosa sono, il mio non saper sculettare in abito elegante per le strade della vita è una risposta piuttosto eloquente...
E mi chiedo perchè io continui a vedere film in cui la gente fa il giornalista...
riviste, quotidiani...
case in cui vivono da soli...
cose per cui combattere...
E soprattutto mi chiedo perchè ho creduto per un sacco di tempo che
se le cose andavano storte era per un motivo più grande...
che se non avevo trovato lavoro era perchè ne avrei trovato uno migliore...
che dietro il silenzio c'erano le possibilità.
Ed ora mi sento solo una schifezza...
perchè ho sognato per troppo tempo...
invece di essere realista e capire fin da subito che non sono e non sarò mai nessuno.
postato da NailoViola alle ore 20:54 martedì, 21 aprile 2009
Esisteva
in un luogo vicino o lontano, non so bene ormai,
una persona ch di continuo mi diceva di
essere fantastica.
Non ho mai capito bene cosa questo volesse dire...
per me fantastico è soprannaturale...
è qualcosa che non esiste realmente...
che non può essere vero.
Dire ad una persona che è fantastica dovrebbe quindi essere un complimento?
Non l'ho mai capito...
ma nella mia ignoranza lo apprezzavo
mi faceva sorridere
abbassavo la testa chiedendomi perchè.
Non me lo ha mai saputo dire davvero perchè...
forse è per questo che non sono più fantastica.
Ora
ancorata alla realtà
quel complimento incomprensibile
mi manca.
postato da NailoViola alle ore 02:32 venerdì, 17 aprile 2009
Lancio bottiglie in mare...
enormi SOS destinati ad una sola persona
che mai le raccoglie, mai le osserva.
Urla nemmeno poi tanto silenziose,a ppariscenti, picchiettanti, estraemamente strenuanti che si schiantano contro un nulla,
perchè nessuno mi viene mai a salvare
e penso...
penso solo dipenda dall'invisibilità dei miei pensieri
penso di non esserci
di essere un nulla lanciato nella vita di qualcuno
un qualcuno che non mi vede o mi sopporta o socchiude gli occhi pensando ad altro...
lancio messaggi, aereoplanini, piccioni viaggiatori
ma se mai arrivano a destinazione
ci arrivano morti
ed io rimango qui
a
disperare.
postato da NailoViola alle ore 17:56 martedì, 14 aprile 2009
Caro Greg...
risparmiati la tua verità esistenziale dicendomi che la verità è che non gli piaccio abbastanza. La mia autostima fa piuttosto schifo, ma, purtroppo, mi reputo almeno un pochino intelligente e quindi ad una conclusione del genere ci arrivo da sola. Ma è anche vero che manco completamente di autostima, ed una conclusione del genere mi porta solo a pensare che non posso di certo pretenedere di più. Se il mio ragazzo preferisce passare del tempo con qualcun'altro piuttosto che con me, non è colpa sua che è un'insensibile, ma mia che non sono abbastanza interessante come le altre persone.
O che sono esagerata. Anche se mi chiedo, è sul serio esagerato pensare che non sia proprio giusto che lui torni in città per cinque giorni e passi due pomeriggio con un'altra ragazza ed uno solo con me (e non soli). Ma probabilmente è decisamente chiedere troppo. Perchè se sei bella, intelligente, interessante, puoi pretendere che il tuo ragazzo voglia passare tutto il suo tempo con te. Altrimenti devi raccogliere quello che rimane aspettando che torni a mancarti quando domani non ci sarà.
Se questa lettera arrivasse effettivamente sulla famigerata scrivania di Greg, la risposta sarebbe secca e decisa: lascialo, perchè il mondo è pieno di pesci, è pieno di persone fantastiche che aspettano solo che tu sia libera per poterti fare una vera corte. perchè se gli piaci vorrà passare tutto il suo tempo con te. perchè se gli piaci ti chiamerà 100 volte al giorno. perchè se gli piaci il suo scopo nella vita sarà solo renderti felice. Un po' esagerate come pretese... perchè anche se piaci a qualcuno non puoi certo pretendere che azzeri la sua vita per te. Odierei se qualcuno lo imponesse a me. Anche se fosse lui (e l'idea che non mi piaccia abbastanza nemmeno mi sfiora). Ma io non voglio nessun altro pesce... che continuino a nuotare nei fiumi delle belle città, indisturbati e alla ricerca di qualcosa. A me non interessa... ma so anche che io non interesso loro.
Non so se sia giusto arrabbiarmi, se sia giusto deprimermi...
se sia giusto sorridere ed accontentarmi.
postato da NailoViola alle ore 13:36 lunedì, 12 gennaio 2009
E' tanto che dovrei scrivere...
e sono notti che ogni tanto mi vengono in mente lunghi monologhi con me stessa che solitamente si trasformano in post per il blog... ma mi vengono in mente mentre sono sotto le coperte fissando il buio, e la voglia di alzarsi a scrivere pensieri inconsistenti, dopo che sei finita sotto un piumone, è davvero poca.
Ogni volta che ci vediamo noi tre a me devono venire dei complessi di inferiorità... o forse di inadeguatezza. Lui è il mio ragazzo e lei la mia migliore amica del liceo. Ma io sono solo una persona che li conosce entrambi, ma che non li ha fatti conoscere. Loro chiacchierano anche senza di me. Loro hanno cose in comune soprattutto senza di me. E se mi ritrovo in quei pomeriggi è solo perchè sono la ragazza di qualcuno. Gli amici sono loro due. E, mettiamolo in chiaro, la cosa non mi infastidisce più di tanto... solo che, ci sono momenti in cui mi sento un sopramobile brutto messo all'interno di una stanza. Esempio più vicino è stato quello di ieri: attorno ad un tavolo, loro due che parlavano di un corso di fotografia...ed io che mi sentivo idiota per vari motivi. Perchè non ne sapevo nulla. Perchè nessuno di loro mi ha informata. Perchè nessuno di loro ha pensato che magari io, la cretina incapace di fare fotografie ma che le adora, sarebbe stata interessata a farlo. Non ci hanno pensato prima, e non ci hanno pensato nemmeno dopo avermene parlato in faccia. E non so perchè non lo abbiano fatto... avranno avuto i loro buoni motivi... ma so che mi sono sentita terribilmente inutile ed idiota... e non è stato per nulla bello. Perchè in mezzo a loro... io sono la più insignificante: alla fine sto solo studiando e scrivendo articoli... sono sempre senza soldi, non ho un curriculum lungo pagine che mi permette di decidere di andare a lavorare da chi offre di più.
FUCK ME!
Ma torniamo alle cose decisamente inutili...
ogni anno, la prima cosa che faccio tra il 31 dicembre e il 1 gennaio è di solito controllare la quantità di libri letti nell'anno appena passato. E' l'unica cosa che mi interessa...
è un'abitudine presa il primo anno in cui mi sono messa con Claudio ed abbiamo instituito la gara di lettura. All'epoca leggevamo entrambi tantissimo... poi uno dei due ha smesso. Scrivere su dei bigliettini il libro e la data in cui lo avevamo inziato e poi a fine anno contarli... e quello che era arrivato secondo tra i due, pagava pegno. Era una cosa carina... o almeno a me piaceva. Forse perchè vincevo sempre io... bho XD Adesso c'è anobii, che almeno tiene il conto per me. Il 2008 mi ha portata a leggere 29 libri, per un totale di 11467 pagine... dai non è male come risultato. Anche se nel 2007, tra Spada della Veirtà e Kushel saga, con 23 libri avevo superato le 12000 pagine. Chissà che combinerò quest'anno... soprattutto considerato che mi sono riattaccata al DS, che non vivendo più fuori non posso passare le notti a leggere con le candele accese nel buio, e che non vedo qualcosa che mi attragga particolarmente all'orizzonte. Misteri del 2009... l'unico mistero che mi interessa risolvere. Forse perchè è l'unico che in prospettiva non mi propone nessun tipo di angoscia esistenziale...
Cos'altro mi hanno portato i pensieri malati del nuovo anno?
Nulla di catasftrofico immagino... a parte l'essermi rovinata con la consapevolezza che voglio stare con quella persona e con nessun altro... e la totale non voglia di laurearmi. Ma quella ce l'avevo già dal 2008... e forse anche l'idea malsana di non voler nessuna storia sentimentale con nessun'altro ragazzo che non sia l'attuale. Scontato? Bhe per una persona come me no. Nel senso che mentre sto con qualcuno, di certo non penso al voler stare con qualcun'altro... ma spesso e volentieri so anche che si tratta di una presenza di passaggio, di qualcuno che vuoi o non vuoi andrà via dalla mia vita. Perchè la vita è un processo evolutivo, e per quanto tu possa attaccarti con le unghie e con i denti alle cose, loro trovano comunque il modo di sfuggirti. Sapevo che il mio primo ragazzo non sarebbe stato per sempre, per esempio... questo non significa che mentre ci stavo insieme non ci credevo o altro... ma nei pochi momenti di lucidità, sapevo anche che prima o poi sarebbe finita. Con Claudio penso che sia per sempre? Non ho detto questo... sarebbe ammettere che sono un'ottimista piena di illusioni, ed una di queste due cose sicuramente non è vera... solo so che se anche finisse, probabilmente rimarrei ferma nella mia solitudine... con una marea di gatti attorno, ma non penso mi rimboccherei le maniche alla ricerca della tanto agognata anima gemella. Nelle mie notti dedicate ai serial, uno di loro ha detto qualcosa di estremamente intelligente:
Puoi sempre tornare dalla tua anima gemella... è questo che la rende la tua anima gemella.
Ammettiamolo... è una cosa estremamente egoista, ma anche estremamente vera. Se l'anima gemella è questa cosa straordinaria, questa creatura mitologica dai poteri non meglio identificati... significa anche che non c'è modo di perderla. Perchè che tu l'abbia incontrata o meno, e puoi crederci mille volte ma non saperlo mai con certezza, lei resta comunque legata a te. Se è la tua anima gemella, non può esserlo di qualcun'altro. Non è tipo un pokèmon che te lo passi da una parte all'altra... è più simile ad un daimon. Un'attuazione della leggenda cinese sul filo rosso del destino: quando due persone nascono vengono legate l'una all'altra da un filo rosso. Filo che ovviamente io mi immagino di seta sbrillucicante ed evanescente... e soprattutto legato al dito mignolo. Non blocca i movimenti, non impedisce le azioni, è esterno ad ogni cosa... c'è... ma non impedisce a nessuno di fare quello che vuole.
E dopo di che... divagando e perdendomi... penso sia meglio smetterla...
per ora... si.
postato da NailoViola alle ore 12:38 domenica, 09 novembre 2008
Non so che fare...
zero. Nulla. Non so come muovermi, come parlare, dove andare, come se di colpo tutto quello che ero si fosse azzerato, senza preavviso, senza il mio permesso. Non mi è rimasto più nulla... e ogni briciola di pensiero sfuma via prima ancora di concretizzarsi.
Rinchiudermi in casa per sempre? Erigere barriere così alte dalle quali nemmeno io possa fuggire? Legarm mani e piedi nella torre di un castello... e a che servirebbe? Nell'immobilità sono costretta a pensarci. Ed io non voglio farlo. Non voglio pensarci... perchè basta un minimo accenno... e gli occhi si fanno gonfi. Dovrei bere fino a quando le gambe non mi reggono più? E per finire a far cosa? A piangere sul primo sconosciuto che mi capita? Perchè... perchè io sento quel qualcosa di rotto dentro di me che non se ne vuole andare... perchè io che risolvo i problemi analizzandoli, sono completamente impedita nel mio ruolo. Non posso pensarci... e mi sento come una di quelle biondine idiote che non possono vedere nulla perchè poi scoppiano a piangere. Che mi viene in magone solo ad inserire la password di windowns... da dove diamine mi è venuto di inserire fuck! fuck! fuck! ?
E' tutto finito, vero?
E cosa si fa? Ogni volta che le mie storie sono finite, in realtà si erano già sgretolate... tutti sapevano che sarebbe finita, si aspettava solo il momento giusto. Vero... anche questa volta tutti lo sapevano. Ma io non volevo accettarlo. Io per prima per anni ho vissuto pensando che sarebbe finita... ma è finita proprio quando non ero pronta, quando ero completamente vulnerabile. E' durato più degli altri... ma nessuno riesce a stare con me per sempre... nessuno. Tutti hanno bisogno di qualcosa che sia perfetto... che sia di più. Ed io... io...